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Economia

Attualmente l’economia del paese è prevalentemente agricola. Fra le principali colture occupa senz’altro una posizione di primo piano la viticoltura, infatti questo ha portato alla nascita, negli ultimi decenni, di alcune grosse aziende vinicole, quali: la Cantina Sociale Cooperativa; l’Azienda Agraria “Basile Caramia”; Cantine “Calella”; Cantine “Cardone”. Tra le colture arboree predomina, con la vite, anche l’ulivo, la cui coltivazione è quasi sempre abbinata al seminativo o frammisto alle leguminose. Nel settore oleario troviamo un buon numero di piccole aziende presenti in paese e nel territorio a carattere cooperativistico o familiare.

L’artigianato trova buoni riscontri in quasi tutti i settori, soprattutto in  quelli tradizionali della lavorazione artistica del ferro, della pietra e del legno. Nel settore lattiero caseario incoraggiante è la presenza di piccole aziende.

La piccola e media industria trova consistenti ed incoraggianti esempi in diversi settori, quali quello tessile manifatturiero, dell’imprenditoria edile e quindi le imprese ad essa collegate, dei solai, dei laterizi, dei manufatti artistici, dei rivestimenti e delle pitture murali, nonché della stampa serigrafica ed affini. Negli ultimi decenni si è avuto uno sviluppo notevole nell’industria manifatturiera ove trovano occupazione diverse centinaia di addetti provenienti dalle cittadine limitrofe. Il pendolarismo è rappresentato da questi ultimi lavoratori, oltre quelli che lavorano nel terziario e che per la maggior parte raggiungono le industrie siderurgiche che hanno sede a Taranto. Le abitazioni, sparse nella campagna, oltre alla residenza del 48 – 56 % dell’intera popolazione, sono meta di turisti, che sfuggono alla città e, per la maggior parte, si raggruppano nelle “contrade”, che rappresentano unità demografiche territoriali. In queste ultime vi sono scuole, negozi, edifici postali ecc. ed è attiva una rete viaria capillare ed efficiente con anche altri servizi di prima necessità, che giustificano l’alta percentuale di popolazione residente nelle campagne e la presenza estiva dei non residenti. La contrade con caratteristiche di piccoli centri abitati sono: San Marco, Trito, Lamie Olimpia e Tagaro.

Apporto economico notevole è dato, quindi, dal turismo, incrementato dalla strategica posizione centrale che ha il comune di Locorotondo rispetto alla Selva di Fasano, la zona marina, Alberobello, Cisternino, Martina Franca e Castellana Grotte, che costituiscono tutte località di grande attrazione per i turisti.

Il centro storico di Locorotondo, che si affaccia sulla Valle d’Itria, si distingue per il tipo di costruzione delle case dette a “Cummerse”, per le stradelle rivestite di chianche e quindi per il suo aspetto ancora fortemente legato alla tradizione.

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